Paura agli Erzelli, bus distrutto dalle fiamme: si riapre la “questione manutenzioni” – IL VIDEO
di Michela Serra
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<Osserviamo un minuto di silenzio perchè nessuno si è fatto male e incrociamo le dita affinchè non accada mai>. È il commento amaro come il fiele che Marco Marsano, segretario del sindacato autonomo Orsa scrive dopo l’incidente di questa mattina sulla strada per gli Erzelli. Un bus di 18 metri è andato completamente distrutto in seguito a un incendio: non si sono feriti il passeggero a bordo e l’autista, ma si è sfiorata la tragedia. Questo è solo l’ultimo di una lunga serie di roghi che hanno interessato i mezzi dell’azienda di trasporto pubblico genovese, ma che riporta il tema delle manutenzioni più urgente che mai. Peccato che sia tutto fermo: i bus di Amt, con i loro 15 anni di media, sono i più anziani d’Europa e la situazione si riperquote drammaticamente sulla sicurezza. Ma non è tutto. Secondo quanto raccontato da Marsano, Amt ha acquistato mezzi usati dalla Svizzera già vecchi e neppure in linea con gli standard italiani. Infatti le vetture piccole, quelle da sette metri, sono rimaste ferme per almeno sei mesi, mentre i 18 metri resteranno inutilizzati ancora per un po’. Come se non bastasse i mezzi non sono neppure R5 o R6 e renderli a norma costerà denari sonanti. <È già molto che siamo riusciti a acquistare quelli> – avrebbero risposto dall’azienda, ma secondo Marsano il problema è la scarsa lungimiranza. Amt è una società partecipata di Tursi: dopo una riunione capigruppo in cui sono stati illustrate le molteplici criticità dell’azienda, avrebbe dovuto svolgersi una commissione ad hoc: <Sono rimasti tutti molto colpiti – conclude Marsano – peccato che a oggi non si sappia se e quando questa commissione si svolgerà>. Come a dire: dall’aula rossa del Comune tutto tace.



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